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Sezione Rondine

Il progetto "Sezione Rondine" promuove un modello di scuola inclusivo, accessibile e interculturale, favorendo lo sviluppo di comunità educanti costruite intorno ai bisogni degli individui e della società. Si basa sull’introduzione di un metodo educativo sperimentale – l’approccio relazionale alla trasformazione del conflitto, detto “Metodo Rondine” – nelle scuole superiori di secondo grado italiane. Il “Metodo Rondine” è il risultato di una ventennale ricerca pisco-pedagogica, avviata con l’esperienza laboratoriale della World House – uno studentato internazionale che ogni anno accoglie giovani provenienti da Paesi in guerra o in situazione di post-conflitto, sperimentando pratiche di convivenza interetnica e di dialogo interculturale – e prevede la decostruzione della logica del “nemico”, agendo attraverso tre dimensioni costitutive dell’apprendimento: cognitiva (comprensione critica), socio-emotiva (senso di appartenenza e solidarietà), comportamentale (azioni per il cambiamento).
Una ricerca-azione condotta dal Centro di Ateneo dell’Università Cattolica di Milano (2019) ha dimostrato come l’impiego di questa metodologia aumenti nei giovani la propensione ai comportamenti prosociali, al perdono e alla generatività sociale, rafforzando in ciascuno la consapevolezza della propria identità e il sentimento di appartenenza a un’umanità comune.

L’iniziativa ha attivato una sezione sperimentale in ventuno istituti superiori, suddivisi in due gruppi, negli a.s. 2022/2023 e 2023/2024, a partire dalle classi terze. La prima fase del progetto ha visto la costituzione di una rete nazionale di coordinamento e di un comitato tecnico-scientifico, del quale fanno parte i rappresentanti degli USR e alcuni docenti di comprovata fama; successivamente, si è proceduto alla formazione del personale scolastico, alla co-progettazione del PTOF e all’attivazione di un modulo laboratoriale dedicato all’ECG, che si svolgerà nell’ambito dei PCTO. L’iniziativa ha inserito inoltre una figura nuova per il mondo della scuola italiana, il tutor di classe, un facilitatore relazionale che lavora per garantire la piena inclusione di tutti gli studenti e la collaborazione tra i diversi attori del processo educativo. Infine è stata  organizzata una campagna di sensibilizzazione nazionale.

I partner del progetto sono l'Associazione Rondine e OXFAM e scuole di Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Trentino Alto-Adige.

 

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PROGETTO FINANZIATO DA

AICS

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