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Novità ed eventi

Venerdì, 20 Gennaio 2017 09:21

Reportage dai progetti in Africa occidentale

La missione di Sabrina Marchi in Senegal e Mali


A dicembre la responsabile per i programmi in Africa occidentale è stata in missione in Senegal e Mali; ecco il suo racconto dei progetti visitati.

A Louga si è concluso il progetto per l’officina di manutenzione e riparazione attrezzature agricole e formazione tecnica del personale e di giovani nella regione di Kelle Gueye, realizzato con il contributo dell’8x1000 della Chiesa Valdese. Il progetto si è posto come obiettivo quello di migliorare i servizi per l’agricoltura nella zona, formare 20 giovani della zona che potessero offrire servizi di qualità o avviare attività autonome o comunque avere maggiori opportunità di entrare nel mondo del lavoro.

L’officina meccanica è stata ristrutturata e sono stati acquistati i materiali: saldatrice grande e piccola, generatore, mole da tavolo, incudine e vari materiali di consumo di diverse dimensioni (tubi, lamiere, barre di ferro, cerniere e materiale di uso corrente, quali forbici, martelli, scalpelli…) e altro materiale necessario per l’avvio delle attività. La gestione è affidata a 7 persone che si sono costituiti in cooperativa. Inoltre il progetto ha permesso la formazione in meccanica ed in gestione di impresa di 20 giovani i quali, alla fine del ciclo di formazione hanno ricevuto un kit con materiale di base, sono rientrati nei loro villaggi e hanno iniziato a svolgere piccoli interventi di riparazione e manutenzione. Un risultato importante ottenuto con questo progetto è stata la messa in funzione di attrezzature che da tempo erano mal funzionanti o in disuso. Si tratta in particolare di un trattore, una decorticatrice e una battitrice, di proprietà della FAPAL e che, quando in funzione, fornivano un servizio per i 34 villaggi del territorio. Tutto ciò, oltre a valorizzare migliorare il livello professionale e le capacità dei giovani formati, ha permesso di abbattere drasticamente il tempo necessario per svolgere manualmente varie attività agricole, lavoro soprattutto a carico delle donne. Perciò, insieme con la riduzione dei tempi di lavoro, si è ottenuto un aumento della qualità dei prodotti e la diminuzione degli sprechi, prioritariamente dovuti all’esposizione dei prodotti stessi ai rischi ambientali.

In Mali abbiamo avviato il progetto di emergenza “Innovazione nell'agricoltura e nell'educazione alimentare come elementi di resilienza e strumento di pace nella regione di Mopti” che si realizzerà nella zone di Bandiagara e che ha come obiettivo quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione dei cercles di Bandiagara e Koro, rafforzando la resilienza delle comunità e la capacità di governance delle autorità locali. Il progetto è svolto in collaborazione con le Ong Terra Nuova e Iscos e maliane PDCO e MOLIBEMO, che garantiscono la corretta esecuzione delle azioni.
Per motivi di sicurezza, la missione si è potuta svolgere solo nella capitale Bamako. Ormai da circa 4 anni non si può più raggiungere la zona di progetto.
Oggi la situazione in Mali appare ancora complessa. Continuano gli scontri al nord, e proprio a metà gennaio un’autobomba è esplosa nella base di Gao del MOC (Mécanisme opérationnel de coordination), dov’erano presenti circa 600 uomini provenienti dal Coordinamento dei movimenti de l’Azawad o dalla Piattaforma (coalizione pro-governativa) che si preparavano per formare le pattuglie miste previste dall’Accordo di Algeri, accordo di pace firmato in giugno 2015 a Bamako.
L’attacco è stato rivendicato da Al-Mourabitoune, gruppo terroristico legato ad Al-Qaïda au Maghreb Islamique (AQMI)

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