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8.10.2009

Giovedì 8 ottobre 2009
, presso la sala del Consiglio Comunale del Municipio di Breza, si è tenuta la cerimonia di Presentazione dei risultati della prima annualità del progetto promosso dalle ONG Re.Te./CESVI“ Breza: Cooperazione e Sviluppo: Supporto alle iniziative locali per la ricostruzione e lo sviluppo”, finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo con un contributo di 1.320.662 Euro.
Tale iniziativa mira a incrementare le possibilità occupazionali dei membri delle associazioni degli invalidi, delle donne e dei giovani residenti nel centro e nei villaggi della municipalità di Breza tramite attività di microcredito, la realizzazione di un Centro di Orientamento al Lavoro, la creazione di una piccola impresa femminile per la produzione di capi d’abbigliamento e il sostegno al rafforzamento delle piccole e medie imprese in campo agroalimentare. Il progetto vuole inoltre migliorare il sistema educativo ambientale e sanitario attraverso il rafforzamento del controllo della potabilità dell’acqua, la promozione della raccolta differenziata, e la creazione di un parco cittadino scientifico-didattico in collaborazione con le scuole di Breza.
Nel corso della cerimonia, sono stati presentati i risultati delle attività nei vari settori di intervento realizzate durante la prima annualità, che puntano al coinvolgimento attivo delle associazioni della società civile di Breza.
La cerimonia si è conclusa con la visita alle 15 serre agricole, a coltivazione di spinaci, cipolle, fragole e cetrioli, recentemente installate ed equipaggiate con impianti di irrigazione e di riscaldamento e donate alla controparte locale, la cooperativa “
Behar” di Breza.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Breza,
Seid Smailbegovic, il Direttore dell’Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo, Silvano Tabbò e i rappresentanti delle ONG Re.Te. e Cesvi.

DAL SITO DELL’AMBASCIATA ITALIANA IN BOSNIA ERZEGOVINA



13.07.2009
13° edizione "Le vie dell'Amicizia", Riccardo Muti in concerto a Sarajevo: I colori della moda e l’armonia della musica per sviluppare un dialogo tra i popoli

Si è svolta lunedì 13, all'Olympic Hall Zetra di Sarajevo, la tredicesima edizione "Le vie dell'Amicizia", i viaggi musicali del Ravenna Festival che dal 1997 portano messaggi di pace e fratellanza tra i popoli del Mediterraneo. Dopo tredici anni, il “viaggio” musicale è tornato a Sarajevo, la città da cui il progetto prese avvio e dove ancora una volta il Maestro Riccardo Muti ha diretto l'orchestra e il coro del Maggio Musicale Fiorentino in un concerto trasmesso da RAI Uno con commenti e interviste a cura di Bruno Vespa.

Alla serata sono stati indossati anche i 16 abiti di alta moda della collezione creata da “Etno Radionica – Etno Laboratorio“, atelier di produzione di moda ispirata a modelli tradizionali bosniaci, creata dall'associazione “Centro per le Donne“ di Breza, nell’ambito di un progetto realizzato da Re.Te e Cesvi "Breza Cooperazione e Sviluppo: Supporto alle iniziative locali per la ricostruzione e lo sviluppo", finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo in BiH.

Sotto l’attenta guida della stilista Larija Tatar, originaria di Breza, formatasi a Roma e Sarajevo, ora attiva a Zagabria, 39 socie dell'associazione sono state riunite in questo laboratorio di creatività applicata alla moda che ha realizzato la sua prima collezione primavera-estate “Ne klepeci nanulama“ (“non produrre scalpiccio con le nanule”, pantofola tipica, passo tratto da una canto tradizionale bosniaco).

Ogni capo è stato realizzato dalle donne, coinvolte in ogni fase della lavorazione, dall’elaborazione dei modelli al taglio fino alla realizzazione dei capi, decorati con ricami tradizionali e maglierie realizzate completamente a mano.

La collezione, indossata in anteprima in occasione del ricevimento dell'Ambasciata d'Italia a Sarajevo per la Festa della Repubblica il 2 Giugno scorso, e presentata in una sfilata a Breza venerdì scorso, sarà commercializzata principalmente sul mercato bosniaco e il ricavato andrà a sostegno della realizzazione della prossima collezione autunno-inverno e di future attività del Centro per le Donne di Breza.

Questa piccola impresa femminile è una delle attività economiche locali sostenute dal progetto realizzato da Re.Te. e Cesvi per favorire l’occupazione di giovani e donne a Breza - cittadina della Bosnia-Erzegovina a 30 km da Sarajevo - attraverso fondi di microcredito e l’apertura di un Centro di Orientamento al Lavoro. Le attività di sostegno alle donne, legate al Centro per le Donne di Breza, si sono concentrate sul sostegno dell’artigianato femminile, in particolare quello legato alla realizzazione di tessuti e di vestiti, attraverso la fornitura di macchinari e la formazione professionale alle donne.

13.07.2009 DA IL VELINO.IT

EST - Sarajevo, al via tredicesima edizione de "Le vie dell'amicizia"

Sarajevo, al via tredicesima edizione de "Le vie dell'amicizia"
Roma, 13 lug (Velino) - Lunedì 13 alle ore 21, in diretta dall'Olympic Hall Zetra di Sarajevo, si terrà la tredicesima edizione “Le vie dell'Amicizia”, i viaggi musicali del Ravenna Festival che dal 1997 portano messaggi di pace e fratellanza tra i popoli del Mediterraneo. Dopo tredici anni, il “viaggio” musicale torna a Sarajevo, la città da cui il progetto prese avvio e dove ancora una volta il maestro Riccardo Muti dirigerà l'orchestra e il coro del “Maggio musicale fiorentino” in un concerto trasmesso da Raiuno con commenti e interviste a cura di Bruno Vespa. Alla serata saranno presentati anche 16 abiti di alta moda della collezione creata da “Etno Radionica – Etno Laboratorio“, atelier di produzione di moda ispirata a modelli tradizionali bosniaci, creata dall'associazione “Centro per le Donne“ di Breza, nell’ambito di un progetto realizzato da Re.Te e Cesvi, finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina.

Sotto la guida della stilista Larija Tatar, originaria di Breza, formatasi a Roma e Sarajevo e oggi attiva a Zagabria, 39 socie dell'associazione sono state riunite in questo laboratorio di creatività applicata alla moda che ha realizzato la sua prima collezione primavera-estate “Ne klepeci nanulama” - non produrre scalpiccio con le nanule (pantofola tipica) -, passo tratto da una canto tradizionale bosniaco. Ogni capo è stato realizzato dalle donne, coinvolte in ogni fase della lavorazione, dall’elaborazione dei modelli al taglio fino alla realizzazione dei capi, decorati con ricami tradizionali e maglierie realizzate completamente a mano. La collezione, indossata in anteprima in occasione del ricevimento dell'ambasciata d'Italia a Sarajevo per la Festa della Repubblica il 2 Giugno scorso, e presentata in una sfilata stasera a Breza, sarà commercializzata principalmente sul mercato bosniaco e il ricavato andrà a sostegno della realizzazione della prossima collezione autunno-inverno e di future attività del “Centro per le donne di Breza”.

Questa piccola impresa femminile è una delle attività economiche locali sostenute dal progetto realizzato da Re.Te. e Cesvi per favorire l’occupazione di giovani e donne a Breza - cittadina della Bosnia-Erzegovina a 30 chilometri da Sarajevo - attraverso fondi di microcredito e l’apertura di un Centro di orientamento al lavoro. Le attività di sostegno alle donne, legate al Centro, si sono concentrate sul sostegno dell’artigianato femminile, in particolare quello legato alla realizzazione di tessuti e di vestiti, attraverso la fornitura di macchinari e la formazione professionale alle donne. Il progetto in modo più ampio vuole migliorare la tutela ambientale e sanitaria a Breza attraverso il rafforzamento del controllo della potabilità dell’acqua, la promozione della raccolta differenziata, la creazione di un parco cittadino scientifico-didattico con le scuole. Inoltre è prevista la formazione di insegnanti di materie scientifiche, l’installazione di serre per produzioni orticole, accompagnata dalla realizzazione di un Centro di Confezionamento per i prodotti e dall’apertura di un apposito punto vendita.

(fbu) 13 lug 2009 11:46


20.02.2009
Breza Cooperazione e Sviluppo: cerimonia di premiazione del concorso di idee per la realizzazione del parco educativo-scientifico

Il 20 Febbraio, alla presenza delle Autorità locali e cantonali, si è svolta a Breza presso la sala del Centro Giovanile “Radnicki Dom” la cerimonia di premiazione del concorso di idee per la realizzazione del parco educativo-scientifico nell’ambito del progetto co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri “Breza Cooperazione e Sviluppo: supporto alle iniziative locali per la ricostruzione e lo sviluppo”.

Durante la Cerimonia sono stati distribuiti alcuni premi per i migliori disegni e plastici realizzati dagli alunni e dagli studenti delle Scuole della Municipalità di Breza coontroparti locali del progetto.

La giornata è stata aperta dal Capo Progetto, Sig. Enrico Da Vià, con un breve saluto, seguito con i saluti del Sindaco di Breza, Sig. Seid Smailbegovic, ed un intervento dell'esperta MAE della Cooperazione Italiana a Sarajevo la Dott.ssa Stefania Fantuz.

Dopo la premiazione degli alunni e degli studenti sono stati ufficialmente inaugurati gli spazi del piano superiore della struttura “Radnicki Dom”, riabilitati con i fondi del progetto.

NOTIZIE DELLA COOPERAZIONE ITALIANA ALLO SVILUPPO IN BOSNIA ERZEGOVINA

http://www.utlsarajevo.org/index.php?akcija=news&cat=&id=108&lang=2

Questi spazi ospitano l’ufficio di progetto del consorzio Re.Te.-Cesvi ed il Centro di Orientamento al Lavoro, altra iniziativa che si realizza nell’ambito del progetto e che intende sostenere i giovani disoccupati della Municipalità di Breza ed aree circostanti alla ricerca di un lavoro, oltre che a fungere da punto di informazione giovanile della zona.

Inoltre, sono stati inaugurati gli spazi che ospitano il laboratorio di moda, equipaggiati grazie al progetto. Questa iniziativa intende favorire la produzione di capi di abbigliamento di qualità e di moda prodotti dalle donne di Breza attraverso la controparte locale “Centro per le Donne” e con il supporto di una stilista.

Le due ONG operano da lungo tempo in Bosnia-Erzegovina, sia con progetti di ricostruzione e riabilitazione finanziati dall’UE tramite ECHO e di sviluppo finanziati dal Ministero degli Affari Esteri Italiano (CESVI), sia in collaborazione con agenzie delle Nazioni Unite ed Enti locali italiani (Re.Te.).

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