NICARAGUA

Laboratorio di analisi dell'ospedale Heodra di LeonDeforestazione: salva o cancellaMancarroncitoDeforestazioneColibrìBambino di SolentinameCampagna per la riforestazione

Rafforzamento del ruolo della società civile nella promozione e tutela dei diritti umani e libertà fondamentali delle persone con disabilità.

La povertà strutturale del Nicaragua ha contribuito ad acuire il deterioramento delle condizioni di vita della popolazione, soprattutto delle categorie più vulnerabili, come i disabili. Secondo i dati che emergono dall’ Inchiesta Nicaraguense sulle persone con disabilità, realizzata nel 2003, a livello nazionale  il 10.3% della popolazione del paese sarebbe affetta da una disabilità fisica o sensoriale (circa 500.000 persone).  Rispetto alle politiche nazionali messe in campo per intervenire su questa problematica, purtroppo ancora non si è arrivati all’applicazione di leggi e programmi che garantiscano l’effettivo compimento dei diritti delle persone disabili. Uno dei principali impedimenti a che ciò si realizzi è dovuto alla mancanza di coordinamento interistituzionale e fra le organizzazioni e le istituzioni che lavorano in questo settore. La debolezza delle organizzazioni di persone disabili incide negativamente sul rispetto del diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’educazione. Il progetto intende promuovere nei municipi beneficiari dell’iniziativa azioni dirette all’integrazione della domanda sociale da parte delle persone con disabilità e il rafforzamento dei diritti dei disabili in materia di salute, lavoro, educazione. Si intende rafforzare il tessuto sociale, le relazioni e l’articolazione con le autorità locali competenti. In particolare s’intende incrementare la partecipazione della società civile e delle persone disabili nei processi politici mirati alla difesa dei diritti umani, attraverso creazione di reti e il miglioramento dell’organizzazione. Inoltre il progetto prevede il sostegno ad azioni di sensibilizzazione mirate all’accesso al voto,  in vista delle elezioni presidenziali del 2011.


Partner: 

Commissione Europea

ORD (Organización de Revolucionarios Deshabilitados) “Ernesto Che Guevara”

Commissione dei diritti umani nicaraguense

Consiglio Supremo Elettorale del Nicaragua

 

 

Integrazione Sociale per la riduzione del rischio in 4 quartieri marginali di Managua

La città di Managua è suddivisa in 7 distretti. Storicamente Managua è stata colpita da diversi disastri, quali terremoti, inondazioni, uragani ed é considerata come la città più vulnerabile del Paese. Questo è giustificato dal fatto che si trova in una zona ad altissimo rischio sismico essendo ubicata su 10 faglie geologiche, che sono rimaste attive negli ultime 50.000 anni. Attualmente nella città di Managua si concentrano un totale di 177.867 abitazioni distribuite in 345 quartieri e 273 insediamenti spontanei. In progetto, concluso nel corso del 2011, è intervenuto in 4 quartieri della città che sulla base di indicatori di vulnerabilità e dati ufficiali della Municipalità, sono inseriti tra le zone prioritarie che necessitano urgentemente interventi di mitigazione e prevenzione. Nell’ambito deI progetto si è lavorato con l’obiettivo di migliorare la percezione e la gestione locale del rischio utilizzando una metodologia partecipativa basata su un approccio integrale al problema  (formazione, sensibilizzazione, opere di mitigazione, prevenzione della salute, coordinazione con le autorità locali, ecc.) che permetta di affrontare congiuntamente i differenti aspetti della vulnerabilità contribuendo a preparare e mitigare gli effetti di un eventuale disastro naturale.

Siti relativi alle attività svolte: http://www.el19digital.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=23:nacionales&id=18335:realizan-feria-comunitaria-sobre-gestion-de-riesgo&Itemid=12

http://www.managua.gob.ni/index.php?s=4020&n=784

http://www.managua.gob.ni/index.php?s=6002&alb=690&pic=9859#picture

http://www.managua.gob.ni/index.php?s=4020&n=827

http://www.el19digital.com/index.php?option=com_content&view=article&id=20740:inauguran-calle-multiuso-y-una-casa-comunal-en-distintos-barrios-del-distrito-iii&catid=23:nacionales&Itemid=12

http://www.managua.gob.ni/index.php?s=4020&n=824


Partner: 

Cooperazione Italiana è http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/

Africa70 è www.africa70.org/

Progetto Continenti  è http://www.progettocontinenti.org/

 

Progetto di Sicurezza alimentare a San Francisco Libre

San Francisco Libre è un municipio all’ interno del dipartimento di Managua con circa 10.000 abitanti, di cui circa 7.000 distribuiti nelle comunità rurali, con un indice di povertà estrema del 34%. Questa zona è stata duramente colpita da fenomeni naturali, come l’uragano Mitch del 1999; nel 2010 ha subito gravi danni tanto alle infrastrutture quando alle coltivazioni durante la stagione invernale, che ha visto il succedersi di tormente tropicali e cicloni. RE.TE, in collaborazione con le istituzioni locali, ha identificato i 3 principali problemi che toccano questa zona:  la scarsa disponibilità di alimenti, dovuta anche all’ isolamento a livello di strade, dalla capitale e da altri centri abitati; il basso potere di acquisto della popolazione; la mancanza di conoscenze rispetto ad una dieta sana ed equilibrata. Per questo motivo l’ associazione ha intrapreso un lavoro di coordinamento con le autorità locali come l’ INTA (Iistituto Nicaraguense di Tecnologia Agropecuaria) e il MINSA (Ministero della Salute), oltre alle autorità municipali della zona. Sono previste azioni di formazione mirate all’incremento e rafforzamento della produzione di prodotti commerciabili a livello locale, che sono inseriti in una logica di economia solidale e il miglioramento delle conoscenze sull’ applicazione di una corretta dieta dal punto di vista nutrizionale.


Partner: LOGHI

Fondazione Provictimis

Municipio di San Francisco Libre

Istituto Nicaraguense di Tecnologia Agropecuaria (INTA)

 

 

Nicasalud

Nel campo del controllo dei vettori di malattie, RETE è membro della Comisión Técnica Asesor Malaria (CTAM), presieduta dal Ministero della Salute, nel cui ambito si partecipa alla definizione della strategia e delle scelte operative per il controllo della malaria in Nicaragua e alla definizione dell’esecuzione coordinata di programmi nazionali finanziati dal Fondo Global. Le azioni eseguite si basano su corsi di formazione diretti ai Collaboratori Volontari e agli agenti di medicina tradizionale e il miglioramento del sistema di registro delle attività comunitarie del Ministero. Nel 2010 RETE ha collaborato alla presentazione della fase II dello stesso programma che é stato approvato e che è iniziato ad aprile 2011. Il programma, svolto in collaborazione con il MINSA e le Commissioni tecniche di monitoraggio della malaria dei vari municipi, contribuisce alla prevenzione e controllo della malaria attraverso il sostegno alla partecipazione delle comunità nelle commissioni municipali e l’organizzazione di giornate di risanamento ambientale in vari Municipi del Nicaragua.

 

 

 

Partner: 

Global Fund

MINSA   

 

 

Rafforzamento del turismo rurale a Masaya e Granada

Secondo i dati della Banca Centrale,  il Nicaragua riceve circa 1 milione di turisti all’anno, un dato che riflette come il turismo sia un settore estremamente importante per l’economia del paese. L’ Istituto Nicaraguense del Turismo ha fra la sue priorità proprio quella di rafforzare il turismo rurale e comunitario, che si riflette in una strategia nazionale di promozione del turismo sostenibile.  Il turismo rurale e comunitario ha in sé un elevato potenziale per poter attivare meccanismi di sviluppo locale e di riduzione della povertà in modo sostenibile.  Dal 2006 l’ Organizzazione Mondiale del Turismo sta portando avanti un programma (STEP – Turismo Sostenibile per l’ Eliminazione della Povertà) nell’ambito del quale si collocano le iniziative che RE.TE porta avanti. In collaborazione con la RENITURAL (Red Nicaraguense de Turismo Rural) RE.TE ha realizzato uno studio della domanda turistica nella zona della Laguna de Apoyo, dove sono state evidenziate le potenzialità di offerta nella zona locale, e successivamente lavorato per il rafforzamento delle capacità locali nell’ambito del turismo rurale comunitario (formazione tecnica, piccoli interventi infrastrutturali e creazione di una rotta turistica) e realizzato azioni di promozione e commercializzazione (creazione di pacchetti turistici, collaborazione con tour operators, partecipazione in fiere turistiche nazionali ecc.). Le azioni del progetto sono rivolte a 5 iniziative turistiche comunitarie locali, tra le quali gruppi di guide, piccoli hotel, artigiani e ristoranti. Con la collaborazione di Rain Forest Alliance si è dato via ad un processo di accompagnamento e formazione rivolto alla sostenibilità ambientale, economica e sociale delle iniziative anche in funzione di una loro commercializzazione nei mercati internazionali.


Partner: 

Red Nicaraguense de Turismo Rural (RENITURAL)

Istituto Nicaraguense del Turismo (INTUR)

Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT)

Rain Forest Alliance

 

 

Rafforzamento del CISTA (Centro de Investigación en Salud de los Trabajadores y del Ambiente)

L’Università Nazionale Autonoma del Nicaragua (UNAN) di Leòn è l’università che in Nicaragua ha maggiormente lavorato in programmi legati alla Salute del lavoro, sviluppando programmi formativi, metodologie per la valutazione dell’esposizione lavorativa, strumenti di monitoraggio delle popolazioni esposte a neurotossici e con patologie polmonari. In quest’ambito si è realizzato il progetto della Regione Veneto, che ha previsto lo sviluppo di un Centro di Salud Occupacional denominato CISTA (Centro de Investigación en Salud de los Trabajadores y del Ambiente). Con l’obiettivo di migliorare le condizioni di salute della popolazione lavorativa, il progetto realizzato con l’ULSS 20 Verona ha realizzato corsi di formazione indirizzati a medici, tecnici della prevenzione e lavoratori e lavoratrici. A partire dal 2004 sono stati attivati diplomati specifici sulla salute del lavoro; nello specifico l’ultimo intervento realizzato in collaborazione con RE.TE ha visto coinvolti i lavoratori agricoli che vivono lungo la fascia pacifica del Nicaragua nel territorio disposto da nord-ovest a sud-ovest del Dipartimento di Leon. L’intervento ha coinvolto in attività di formazione tanto i medici dell’area quanto gli stessi lavoratori agricoli formati sui rischi del lavoro agricolo e sui metodi di prevenzione degli stessi.


Partner: LOGHI

Fondazione San Zeno di Verona 

Università Nazionale Autonoma del Nicaragua – UNAN

Ulss 20 di Verona

 

 

Promozione del rispetto dei diritti e dell’ integrazione sociale dei minori lavoratori nelle discariche e ai semafori dei Municipi di Managua, Tegucigalpa e San Pedro Sula

Il progetto, co-finanziato dall’ Unione Europea, affronta la problematica del lavoro minorile in discarica e ai semafori, nelle città di Managua (Nicaragua), Tegucigalpa e San Pedro Sula (Honduras). Il fenomeno del lavoro minorile nel due paesi raggiunge percentuali del 13% del totale della popolazione con età compresa fra i 5 e i 17 anni di età, nonostante entrambi gli stati siano firmatari del Convenio 138 dell’ILO, sull’età minima lavorativa, e del 182, contro le peggiori forme di lavoro minorile. RE.TE, che vanta esperienza in questo settore in Honduras dal 2005 e in Nicaragua dal 2009, attraverso la partecipazione al progetto BASMANAGUA, sta lavorando con 1,430 minori con età compresa fra i 5 e i 17 anni, coinvolti in attività lavorative classificate come fra le “peggiori forme di lavoro minorile” per il livello di pericolosità e i rischi alla salute che possono provocare. Le zone in cui si interverrà saranno le discariche dei Distretti VI e VII di Managua, i semafori del Distretto I della medesima città e le discariche municipali di Tegucigalpa e San Pedro Sula. Tanto il lavoro di raccoglitore di immondizia come il lavoro ai semafori sono ad alto rischio per la salute fisica del minore e provocano forti ripercussioni sul piano psicologico. RE.TE sta articolando una strategia integrale che prevede attività educative, per diminuire l’abbandono scolastico, brigate mediche, attività di partecipazione giovanile, eventi pubblici di sensibilizzazioni, la formazione di microimprese da parte dei genitori dei beneficiari e infine si sosterrà la responsabilità sociale d’impresa. RE.TE lavora a stretto contatto con tutte le istituzioni governative e con le reti già esistenti di organizzazioni che affrontano la tematica del lavoro minorile, mantenendo come punto focale di qualsiasi attività la partecipazione attiva del bambino, cosi che possa essere il primo ad esigere il rispetto dei propri diritti alle istituzioni e agli organismi responsabili.

 

Partner: 

Africa70

CAPRI

COIPRODEN 

CTCP-FNT 

Commissione Europea

Municipio di Managua