Scalogno Dogon

L'organizzazione dei produttoriBanca dei semiIrrigazioneScalogno pronto per la vendita Produttori agricoliOrtoUnità di lavorazione agroalimentareAssociazione di donneScalogno dogonRaccolto dello scalognoCampi di scalognoFormazione con le donnePaesaggio dogonSviluppo dell'orticoltura nel paese dogon, in Mali: progetto scalogno

RE.TE in Mali mira allo sviluppo delle filiere orticole, in particolare quella dello scalogno (varietà di cipolla), nei Paesi Dogon, e la strutturazione delle organizzazioni contadine, per contribuire al rafforzamento della coltura agricola familiare e comunitaria. Beneficiari sono i produttori orticoli dei Paesi Dogon, con un’attenzione particolare alle associazioni femminili e all’agricoltura biologica.

La metodologia è basata su un approccio integrato di filiera, che agisce su tutti i fattori di produzione: la terra e l’acqua, i semi, la produzione, la conservazione, la trasformazione, la commercializzazione, l’accesso al credito. In particolare pensiamo che sia decisivo per l’autonomia contadina l’accesso al credito ad inizio campagna e la forza di intervenire nella definizione del prezzo di vendita dei prodotti.

Il progetto ha l’obiettivo di sostenere la sovranità alimentare stimolando l’aumento dell’offerta quantitativa e qualitativa di beni alimentari sul mercato locale; in tal modo le famiglie beneficiarie possono aumentare il proprio reddito ed avere accesso ad una dieta più varia, sopperendo al deficit della coltura di cereali. Altro obiettivo è la promozione di un processo di sviluppo partecipativo locale, promuovendo il rafforzamento istituzionale ed organizzativo delle organizzazioni di base, delle istituzioni decentralizzate ed un maggior peso della società civile sulle politiche di sviluppo locali.

Il Plateau Dogon è una delle zone più povere del Mali; l’acqua è presente nei fiumi e nelle riserve naturali solamente una parte dell’anno; i suoli sono poveri e solo il 12% delle terre risultano coltivabili. In questo ambiente estremamente ostile, i contadini e le contadine del Plateau Dogon hanno sviluppato la coltura orticola, che ha assunto un’importanza fondamentale per il reddito dei contadini. In particolare la produzione e la trasformazione dello scalogno Dogon è diventata la principale attività della popolazione. Inoltre la trasformazione ha portato i contadini ad organizzarsi in una federazione (FAC/GEST) e quindi ad aumentare la propria forza economica e sociale.

La produzione e trasformazione dello scalogno ha garantito una fonte di reddito utilizzabile all’interno del nucleo familiare non soltanto per l’acquisto dell’alimento base (il miglio),  ma anche per l’acquisto degli animali, il pagamento delle tasse e  le “spese sociali” come matrimoni e funerali.

Le attività di appoggio all’orticoltura si concentrano in particolare nel progetto “Miglioramento delle filiere orticole e organizzazione dei produttori dei Paesi Dogon”; che intende promuovere in particolare la filiera dello scalogno, nei Paesi Dogon (Cercles di Bandiagara, Bankass e Koro), strutturando le organizzazioni contadine e rafforzando l’agricoltura familiare. La metodologia è basata su un approccio integrato di filiera, che intende agire su tutti i fattori di produzione: la terra e l’acqua (realizzazione di infrastrutture idriche e lotta all’erosione dei suoli), la produzione (potenziamento e differenziazione dei prodotti), la conservazione, la trasformazione, la commercializzazione, l’accesso al credito.

Un accento particolare è stato posto all’organizzazione dei produttori orticoli, a due livelli: creazione e rafforzamento delle strutture di base (associazioni/cooperative di produttori) e crescita e rafforzamento delle strutture intra-filiera regionali.

Una serie di iniziative di cooperazione decentrata integra e sostiene questo programma. Il progetto “Creazione di una banca dei semi comunitaria e promozione degli input ecologici per le filiere orticole nel Pese Dogon” ha visto la creazione di una banca dei semi comunitaria, che funge da centro di selezione e smistamento, oltre che da magazzino.  All’interno della struttura sono depositate delle collezioni di sementi selezionate scelte dagli agricoltori (e che sono di proprietà della comunità). La banca dei semi ha come obiettivo quello di assicurare l’approvvigionamento e la diversità dei semi oltre che la protezione della varietà di scalogno dogon ed è rifornita da un campo collettivo coltivato a rotazione dai membri. Si continua a sostenere il processo di formazione e accesso ai mezzi tecnici della produzione biologica, oltre alla spinta alla diversificazione orticola e verso attività economiche non agricole.

È ancora attivo il progetto “Valorizzazione dei prodotti orticoli attraverso il sostegno alla trasformazione e alla commercializzazione nel Paese Dogon”, che mira a rendere più efficace la trasformazione dei prodotti orticoli a livello di villaggio, che a volte avviene in condizioni igieniche non idonee e senza rispettare le procedure standard. A tal fine si prevede il miglioramento dei laboratori e magazzini di trasformazione esistenti nei villaggi.

All’inizio di ogni campagna di trasformazione viene stabilito, in occasione delle assemblee di zona e centrale, la quantità di prodotto da trasformare in ogni villaggio, basandosi su stime di mercato effettuate da esperti locali, al fine di evitare un surplus di trasformazione che possa tradursi in una mancata vendita. Inoltre, con l’obiettivo di uniformare i prezzi dei prodotti verranno realizzate delle campagne d’informazione con appelli periodici alle radio locali, ascoltate da tutti.

 

Partner:

Cooperazione Italiana

Terra Nuova Ong

PDCO / FAC Gest