progetti > Mozambico
Sviluppo dei servizi per l’agricoltura e la popolazione rurale di Morrumbala.
Il Distretto di Morrumbala è tra quelli che più hanno sofferto per la terribile guerra civile che ha sconvolto il Mozambico tra il 1980 ed il 1992. Si tratta di un’area molto povera, nella quale il reddito medio mensile di un agricoltore non supera i 50 dollari. Il Distretto è situato su un altopiano privo di corsi d’acqua perenni e, di conseguenza, in caso di precipitazioni inadeguate, non è infrequente che si soffra la fame. L’agricoltura ,fonte principale di reddito e sopravvivenza, viene effettuata con il solo ausilio della zappa e non vengono usati né fertilizzanti, né pesticidi.
Nel complesso esistono le condizioni per un incremento della produttività agricola, ma non vengono sfruttate per motivi di carattere culturale: eccessivo attaccamento alla tradizione e scarso spirito di iniziativa. Per questo l’innovazione istituzionale e la promozione di nuove formule organizzative appaiono essere condizioni necessarie per l’avvio di un processo di sviluppo.
Il Distretto di Morrumbala sotto questo profilo si prospetta come appropriato, in quanto sono stati realizzati in passato vari progetti per la promozione di cooperative ed esistono attualmente le condizioni per un salto di qualità di carattere organizzativo.
Nel corso del 2009 è stato presentata ed approvata dalla Regione Piemonte la richiesta di cofinanziamento per il progetto, promosso dal Comune di Sant’Antonino di Susa in partenariato con RETE, PROSVILUPPO e la Comunità Montana Bassa Val Susa, “Rafforzamento del movimento associativo e riduzione del lavoro delle donne nel distretto di Morrumbala, Mozambico”. L’intervento rafforza il protagonismo del movimento contadino dell’area tramite la costruzione di un mulino a Morrumbala. Ciò permette da un lato il consolidamento dell’Unione Distrettuale dei Contadini con un’autonoma fonte di reddito, rappresentata dagli utili derivanti dalla macinazione dei cereali; dall’altro l’alleggerimento del carico di lavoro spettante alle donne, liberandole dalla macinazione manuale. Oggetto dell’intervento è inoltre il sostegno ad un fondo rotativo già esistente che finanzia sementi migliorate e la lavorazione dei terreni, ed un’attività di alfabetizzazione e di formazione igienica ed alimentare.
In continuità al precedente intervento, il futuro progetto - Sviluppo dei servizi per l’agricoltura e la popolazione rurale di Morrumbala - prevede la creazione di un punto vendita mobile, gestito dall’UDCM, che nell’ambito del Distretto venda i prodotti di prima necessità, tra cui la farina di mais macinata nel mulino, e dallo stesso tempo acquisti dai coltivatori alcuni prodotti, ad un prezzo giusto e con misure certe, permettendo ai contadini di avere il denaro contante che nelle zone remote del Distretto non circola. Con la stessa logica si intende attivare un punto vendita di sementi, attrezzi ed altri input agricoli, e non solo, nella comunità di Cumbabo. Verrà inoltre avviato, presso le 4 Associazioni della zona di Pinda, un progetto pilota di trasformazione e conservazione della produzione locale di pomodoro, attraverso l’essiccazione, evitando così la perdita di grandi quantità di questo prodotto. Verrà infine aumentato il numero delle borse di studio per le ragazze, figlie di membri delle 45 associazioni di contadini, che non avendo le scuole nelle vicinanze dei loro villaggi dovrebbero spostarsi a Morrumbala.