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Marocco

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Sviluppo sostenibile delle tradizioni artigiane di Tamesloht (Marrakech)

La Provincia di Al Houz presso Marrakech è una delle più povere del Marocco; in particolar modo Tamesloht, una cittadina dormitorio che ha perso nel tempo il suo ruolo storico e culturale.
Tamesloht presenta un notevole patrimonio architettonico da preservare, tra cui spicca il complesso della Zauia.
Il progetto intende costruire un modello di sviluppo rurale alternativo all’interno di un paese di grandi disuguaglianze, un esempio di gestione di attività rurali sostenibili come alternativa all’emigrazione. Si vuole sviluppare l'artigianato come fonte di impiego e di reddito, valorizzando la realtà esistente, migliorando le tecniche di lavoro, le condizioni lavorative ed ambientali. L'obiettivo è la formazione delle nuove generazioni nel campo della ceramica, al fine di recuperare la tradizione locale e offrire loro migliori possibilità lavorative.
I risultati previsti sono:
a) la miglior qualità della materia prima e della produzione per una maggior commercializzazione,

b) l'organizzazione sociale e l'incoraggiamento dello sviluppo di cooperative,
c) la costruzione di spazi di formazione professionale.
In futuro è previsto l’inserimento dell’area in un circuito di turismo sostenibile e lo sviluppo della produzione di olio di oliva, tradizione locale.I diversi settori rappresentano la congiunzione tra le realtà produttive storiche e consolidate (agricoltura ed artigianato) e nuove (turismo), che si integreranno come fonti di reddito favorendo il rispetto delle tradizioni e la sostenibilità nell’uso delle risorse naturali.

A fine settembre 2009è concluso il progetto di cooperazione decentrata promosso dal Comune di Caluso e cofinanziato dalla Regione Piemonte “Sostegno all’imprenditoria femminile nel Comune rurale di Tamesloht”. Il progetto si è posto l’obiettivo di valorizzare le potenzialità sociali presenti nel Comune di Tamesloht e dintorni, operando su due fronti: il rafforzamento delle capacità professionali delle donne nell’ambito della microimprenditorialità e la sensibilizzazione sui loro diritti (empowerment, leadership femminile, diritto di famiglia). Per arrivare a questo obiettivo l’intervento ha svolto le seguenti azioni:
1) l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione e formazione relativi alle attività artigianali (cucito, ricamo), e in ambiti non strettamente tradizionali (decoro della ceramica);
2) la costituzione di una collaborazione con l’Associazione Bouregreg di Marrakech per la realizzazione di attività di formazione e di promozione dei prodotti finiti;
3) l’organizzazione di incontri di sensibilizzazione sul leadership e diritto di famiglia.
Inoltre sono stati realizzati degli incontri tra associazioni femminili analoghe presenti nei dintorni di Marrakech, al fine di facilitare lo scambio di informazioni ed esperienze nell’ottica di una gestione più efficace e redditizia della propria produzione e della creazione di una rete di donne. In Italia la proposta ha avuto l’obiettivo di permettere la creazione di un tavolo di confronto sull’imprenditorialità femminile nel canavese che possa far riflettere insieme donne imprenditrici italiani e migranti.

Si è concluso il progetto “
FIMA (Former Informer pour Mieux Agir)”, finanziato nell'ambito del programma PASC/INDH gestito dal PNUD MAROC su fondi della Cooperazione Italiana, progetto che ha visto un partenariato tra la CROISSANT ROUGE MAROCAIN - Comité de Marrakech, l'Associazione EL AMANE pour le développement de la femme e RE.TE ONG. Il progetto ha previsto la formazione per giovani volontari su diversi temi (protezione dell'infanzia, diritti umani e della donna, salute), l'organizzazione di giornate di sensibilizzazione nei luoghi più disagiati di Marrakech (scuole, ospedali, penitenziari, quartieri marginali, zone rurali).
Nello stesso periodo si è concluso anche il progetto “
Projet d’Appui à la Société Civile en soutien à l’Initiative Nationale de Développement Humain PASC-INDH: Valorisation des traditions artisanales de Tamesloht”, realizzato a Tamesloht e finanziato dal PNUD con fondi della cooperazione italiana. Il progetto ha rafforzato le capacità degli artigiani locali attraverso una strategia integrata di formazione professionale, valorizzazione dei prodotti e sostegno alla commercializzazione. Per quest’ultima è stata creato un consorzio di artigiani, la registrazione del marchio tipico di tutela e la ricerca di sbocchi di mercato.
È stato approvato e finanziato dalla Regione Piemonte il progetto di cooperazione decentrata promosso dal Comune di Settimo Torinese
Sostegno alle attività artigianali e rafforzamento della commercializzazione nel Comune rurale di Tamesloht", nell'ambito del quale RE.TE si occuperà di dare supporto al Comune nella gestione delle attività in Marocco e in Italia, con attenzione particolare all'ambito dell'educazione allo sviluppo sul territorio piemontese di interesse del Comune di Settimo Torinese. L’intervento è mirato al miglioramento delle condizioni socio-economiche della comunità rurale e urbana di Tamesloht attraverso il recupero, la conservazione e il miglioramento delle attività produttive tradizionali.
Al fine di raggiungere l’obiettivo generale si intendono incrementare le attività di generazione di reddito nella comunità mediante la valorizzazione delle risorse artigianali esistenti, con il valore aggiunto dell’ammodernamento, la razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse naturali del territorio e la professionalizzazione di settore con particolare riferimento alle nuove generazioni e alle donne. Al fine di coniugare ed integrare al meglio le fonti generatrici di reddito risulta necessario, oltre alla professionalizzazione, rafforzare la capacità organizzativa ed il ruolo degli enti locali rurali.

I settori d’intervento rappresentano la forma di congiunzione tra le realtà produttive storiche e consolidate (artigianato) e nuove (ecoturismo), che si integreranno come fonti di reddito favorendo il rispetto delle tradizioni e la sostenibilità nell’uso delle risorse naturali.

RE.TE partecipa inoltre al progetto
Azioni di rafforzamento del tessuto associativo per la creazione
d’impiego e d’impresa a Rabat e Khouribga (Marocco) -
Scegliere un futuro tra Marocco e Piemonte. Interventi di qualificazione professionale e di sostegno a scelte migratorie consapevoli".
Il progetto intende agire sulla spirale disoccupazione-povertà-emigrazione e si articola in tre principali linee di intervento: dal lavoro informale al lavoro formale / cooperazione e migrazione / l’impegno piemontese in Marocco.
In particolare, incentiva l’inserimento lavorativo femminile, promuovendo un ruolo attivo delle donne nello sviluppo locale. Si intendono realizzare percorsi di formazione nei settori della ristorazione e della tessitura, attività spesso condotte da molte donne a livello informale, arrivando a qualificarne le competenze e accompagnandole nella transizione verso il lavoro formale.
In secondo luogo, per coloro i quali intendano intraprendere il percorso migratorio e per coloro che già l’abbiano fatto, il progetto realizza un complesso di interventi di orientamento, formazione e sensibilizzazione, in Marocco e in Piemonte, finalizzati a favorire scelte migratorie consapevoli e a sostenere una migrazione circolare e qualificante tra le due aree.



Riferimento presso Rete:
Cinzia Messineo, Sabrina Marchi

PER SOSTENERE IL PROGETTO:
C/c BANCA ETICA con il codice IBAN IT38 Y050 1801 0000 0000 0116 874
C/c postale 42852111 per associazione tecnici solidarietà e cooperazione



Enti coinvolti:
ITALIANI:
Regione Piemonte - Provincia di Torino - Associazione HAFA - Istituto sup. Galileo Ferraris - Associazione MediterraneoEuropa - Comune di Caluso - Comune di Vietri sul Mare (SA) - Comune di Settimo Torinese - Associazione AMECE

MAROCCHINI: Ass. Tamesloht 2010 - Comune di Tamesloht - Ass. professionnelle Al Islah - UNIDO Maroc


regione piemonte
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comune di settimo torinese
comune di vietri sul mare
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