Paesi e settori di intervento
RE.TE elabora e realizza interventi di Cooperazione in un rapporto di collaborazione stretta e paritaria con i suoi partner locali e con altre ONG attraverso consorzi e collaborazioni, operando sul lungo periodo per costruire condizioni alternative alla situazione attuale d’inaccettabile ingiustizia. Opera in diversi settori e coniuga interventi concreti con riflessioni teoriche sui temi connessi.
a) La formazione professionale e il diritto al lavoro
In tutti i progetti di questo settore, RE.TE pone come centrale l’intervento di formazione, finalizzata ad affermare il diritto al lavoro. Promuove l’inserimento in aziende attraverso stage, favorisce l’occupazione attraverso l’auto-impiego con la formazione di cooperative, associazioni e piccole imprese. Mette a disposizione tutte le conoscenze necessarie per la realizzazione, la gestione ed il miglioramento di strutture quali officine di manutenzione e riparazione, laboratori, scuole di formazione professionale, centri polifunzionali di supporto alle attività produttive e di servizio. Promuove inoltre la sperimentazione e diffusione di tecnologie appropriate, innovative e rispettose dell’ambiente che consentono l’accesso all’acqua, la gestione dei rifiuti e la produzione d’energia. Il settore della formazione professionale, curato da soci che operano nella formazione in istituti professionali e tecnici, ha rappresentato il nucleo originale di nascita dell’associazione.
b) l’economia sociale
RE.TE sostiene lo sviluppo organizzativo delle cooperative comunitarie, associazioni di base, consorzi e cooperative di produttori e artigiani. A questo ambito di intervento si aggiunge il sostegno organizzativo e istituzionale alle organizzazioni contadine, individuate come interlocutore importante per un modello alternativo di sviluppo delle aree rurali; RETE sostiene il movimento contadino in Mali, Senegal, Brasile e appoggia il ROPPA, la federazione delle organizzazioni contadine dell’Africa occidentale. Tutti questi rapporti implicano anche la costruzione di una rete di organizzazioni solidali in Italia, tra cui la Coldiretti.
In vari paesi RE.TE lavora a sostegno di iniziative di turismo responsabile, come opportunità ulteriore in aree rurali depresse.
c) la salvaguardia ambientale
La protezione ambientale è sempre vista in relazione allo sviluppo umano e sociale.
In particolare operiamo per la salvaguardia delle foreste con il coinvolgimento delle popolazioni che ne utilizzano il territorio, e per la conservazione delle aree ecosistemiche fragili (come la fascia semidesertica) attraverso una gestione sostenibile del territorio e la diffusione delle tecniche agroecologiche.; inoltre, RE.TE promuove l’utilizzazione delle risorse naturali rinnovabili nei processi di sviluppo umano sostenibile a beneficio delle generazioni future. Particolare attenzione, infine, è rivolta alla gestione sostenibile e razionale dei rifiuti solidi urbani e delle potenzialità che il loro riciclo può rappresentare per la generazione di fonti di reddito a livello locale. Agendo sia a livello individuale che comunitario, in coordinamento con le autorità locali, vengono diffuse le metodologie e le buone pratiche che possono aiutare le popolazioni più esposte alle situazioni di emergenza a prevenirne ed affrontarne i rischi.
d) diritti sociali e diritto ai servizi
RE.TE sostiene i processi finalizzati alla promozione, esercizio e difesa dei diritti fondamentali, specialmente nelle frange più deboli delle popolazioni in via di sviluppo attraverso il rafforzamento dello stato di diritto a livello comunitario. RE.TE è impegnata nella promozione dei diritti delle fasce vulnerabili della popolazione: disabili, minoranze etniche, minori, donne. Per esempio, tanto in Nicaragua che in Honduras lavora per favorire l’eliminazione del lavoro minorile in discarica, con interventi integrali che prevedono attività nell’ambito dell’educazione, salute, partecipazione giovanile e microcredito.
Le iniziative di RE.TE generano e rafforzano reti che possono contribuire a migliorare la gestione della cosa pubblica nei paesi in cui siamo presenti attraverso processi di inclusione delle istanze e delle risorse locali a livello di gestione politica. Solo amalgamando e strutturando le risorse comunitarie si possono davvero condividere l’elaborazione ed attuazione delle politiche nazionali a livello locale. RE.TE collabora con enti pubblici per il miglioramento della qualità e dell’accesso ai servizi sanitari e territoriali (acqua, rifiuti).
Nell’ambito della salute RE.TE si dedica con i propri progetti a promuovere a livello comunitario la cultura della prevenzione attraverso attività di formazione specifica, volontariato e realizzazione di attività di sensibilizzazione che coinvolgano attivamente la collettività. Ha rinnovato laboratori e centri di salute, migliorando la formazione del personale medico e la gestione dei servizi. In tali interventi di è impegnata a dare un contributo nell’affermazione del diritto alla salute di tutti ed in modo particolare di quelle persone che a causa della povertà ne sono escluse. In questo modo sostiene gli sforzi delle istituzioni locali nel processo di ampliamento e miglioramento dei servizi.
Nel settore educativo, RE.TE promuove metodologie ed interventi finalizzati a migliorare i sistemi educativi pubblici a livello comunitario garantendo il diritto all’educazione alle nuove generazioni nelle aree marginali affinché possano concorrere consapevolmente all’edificazione del futuro proprio e del proprio Paese.
e) educazione alla mondialità
RE.TE elabora e promuove iniziative di sensibilizzazione nell’ambito dei Progetti dell’associazione e Programmi di Educazione allo sviluppo (EAS), finalizzati non ad una mera cultura “sviluppista” ma finalizzati alla diffusione al Nord e al Sud del Pianeta dell’Interculturalità, della solidarietà, di nuovi valori e stili di vita:
- Ridistribuire le ricchezze e l’accesso al patrimonio culturale
- Ridurre l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e di consumare
- Riutilizzare i beni d’uso
- Riciclare finalizzati alla diffusione dell’interculturalità e della solidarietà internazionale.













