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Cosa facciamo

Senegal

cosa abbiamo realizzato

RE.TE. in Senegal ha operato a Louga e a Dakar.

La regione di Louga rappresenta un grande bacino di emigrazione per il Senegal. Da alcuni anni i produttori notano sempre più una quantità e qualità molto scarsa delle sementi. Tutte queste difficoltà hanno contribuito alla diminuzione della produttività che scoraggia i produttori e favorisce l’esodo dei giovani soprattutto verso i centri urbani o all’estero, contribuendo all’abbandono ed all’impoverimento delle zone rurali. Lo sviluppo rurale non può che passare attraverso l’incremento della produttività dell’agricoltura ed il miglioramento della gestione dell’ambiente. Sulla base delle conoscenze del territorio si è ritenuto pertanto adeguato intervenire a sostegno dello sviluppo di produzioni integrate/biologiche ed il potenziamento delle associazioni degli agricoltori e dei loro associati, operando allo stesso tempo con una logica di sistema di cooperazione tra settore pubblico (Università ed Enti per la salvaguardia del territorio e delle foreste) ed il mondo dei piccoli produttori associati, al fine di facilitare la diffusione di tecnologie e metodi di coltivazione biologica/integrata.

Le banche dei semi comunitarie sono sostenute in molte aree d’Africa per recuperare le pratiche di utilizzo, economia, scambio e vendita di sementi da parte degli agricoltori. Si rivelano infatti molto importanti la conservazione, le pratiche tradizionali di selezione delle varietà, l’immagazzinaggio, il recupero di varietà selvatiche, al fine di ristabilire un’organizzazione ed una diversità rispondente alle esigenze alimentari, socioeconomiche ed ecologiche. Le banche comunitarie possono sostenere gli sforzi delle comunità in questo senso, permettendo inoltre agli agricoltori di avere accesso alle sementi. Un comitato di gestione formato appositamente è responsabile della raccolta, della distribuzione e della stesura di un registro delle attività, dell’inventario e dei rapporti. Viene formato anche sulle leggi di registro delle risorse genetiche vegetali, la protezione della biodiversità e la proprietà intellettuale.

Il progetto "Creazione di una banca dei semi di niébé e arachidi nella regione di Louga" ha operato per ricostituire parte del capitale sementiero regionale, attraverso l’acquisizione di sementi selezionate il cui ciclo vegetativo corrisponde al sistema ecologico della regione di Louga. Il progetto rappresenta un’applicazione pratica dei precedenti progetti di RE.TE. cofinanziati dalla Regione Piemonte e con la collaborazione dei laboratori di biologia dell’Università di Dakar negli anni precedenti relativi alla sperimentazione e produzione delle micorrize che, grazie alle loro proprietà favoriscono lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante e un incremento della sostanza organica nei suoli, contribuendo a contrastare la desertificazione in atto nell’area saheliana e favorire e diffondere l’uso delle micorrize e le tecniche dell’agricoltura biologico/integrata.

È stato inoltre realizzato il progetto "Creazione di professionalità e mestieri attraverso la produzione di borse di tela ed intreccio artigianale con attività lavorative per i portatori di handicap nella città di Louga". Il progetto ha creato occasioni di impiego per i disabili nella zona di Louga, attraverso la produzione di borse di tela e cesti tradizionali. Inoltre si sostiene una logica di riduzione dei rifiuti, in quanto le borse e i cesti prodotti servono anche per sostenere un’alternativa ai sacchetti di plastica per la spesa, fino alla loro completa sostituzione. Questo è in linea con la sensibilità dimostrata dall’attuale amministrazione comunale di Louga sulla questione dell’inquinamento causato dai sacchetti di plastica e la necessità di eliminarne il loro utilizzo sul territorio di Louga. Gli operatori coinvolti hanno costituito un GIE (Gruppo di interesse economico) che, oltre a fornire un lavoro continuativo a persone normalmente escluse dal mondo del lavoro, consente il recupero ed il rilancio di tecniche e pratiche tradizionali di intreccio artigianale e lo sviluppo di ulteriori attività e servizi per gli associati.

Nel corso dell’ultimo decennio, Dakar ha sofferto del divario crescente tra il ritmo di urbanizzazione (estensione dell’agglomerato) e quello di sviluppo urbano legato alla costruzione di infrastrutture e servizi secondo un piano regolatore adeguato. Questo ha portato, nonostante le varie politiche statali, ad una proliferazione di insediamenti spontanei, creando una contrapposizione di quartieri: la zona degli edifici e delle ville, la zona delle abitazioni spontanee regolari e quelle irregolari, e infine la zona di villaggio urbanizzato. Le Parcelles Assainies sono un sobborgo di circa 200.000 abitanti, situato nell’immediata periferia di Dakar e sull’asse d’espansione della città. Simile ad una tartaruga, è stato suddiviso in Unità di vicinato.
L’asse principale dell’intervento a Parcelles Assainies, con l'Ong MAIS, ha riguardato la formazione professionale nel settore informale e il conseguente inserimento lavorativo dei giovani. L’obiettivo del progetto era il sostegno all’inserimento di gruppi di giovani della Commune d’Arrondissement des Parcelles Assainies, nella periferia di Dakar, in attività generatrici di reddito.
Le azioni realizzate sono parte di tre categorie principali:

1) Attività formative ed inserimento lavorativo

2) Rafforzamento istituzionale e partecipazione allo sviluppo locale

3) Potenziamento del fondo di risparmio-credito e formazioni gestionali sulla microimpresa.

I progetti realizzati in Senegal sono stati possibili grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte e del Ministero Affari Esteri. 

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