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Cosa facciamo

Brasile

cosa abbiamo realizzato

In Brasile RE.TE. ha realizzato due progetti significativi, in partenariato con l’Ong MAIS, promuovendo la tutela forestale e l’agroecologia in due regioni della Mata Atlantica, la foresta primaria che copriva tutta la costa brasiliana e di cui restano solo riserve a macchia di leopardo. Il primo progetto è stato realizzato con le comunità quilombolas, afrodiscendenti, del Vale do Ribeira (Stato di San Paolo), il secondo nella regione orientale dello stato di Minas Gerais.

L’intervento nel Vale do Ribeira, promosso con l'Ong MAIS, ha migliorato le condizioni socioeconomiche delle comunità quilombolas del Vale do Ribeira, attraverso la conservazione, recupero e uso sostenibile delle risorse naturali della Mata Atlantica, sviluppando attività di generazione di reddito nelle Comunità Quilombolas (discendenti dagli schiavi africani fuggiti nella foresta) coinvolte nel progetto, attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali del territorio – e rafforzando la capacità organizzativa e il ruolo politico delle comunità stesse.
Le comunità quilombolas sviluppano tradizionalmente una serie di attività economiche in piccola scala, utilizzando mano d'opera familiare. Queste attività possono avere un'importanza significativa nella composizione del reddito familiare, aumentando la varietà dei prodotti e la sicurezza alimentare delle famiglie produttrici, in modo che possano diventare, assieme alla palma juçara, una fonte alternativa di reddito per le popolazioni locali, contribuendo alla conservazione ambientale e al miglioramento della qualità di vita delle famiglie.
Inoltre, la palma juçara, che rappresenta ad oggi un'importante fonte di reddito, è stata ripiantata e ripopolata in 200 ha di ciascun territorio, e installata un'unità pilota per la lavorazione dei prodotti della palma e la loro commercializzazione. Sono stati introdotti infine Sistemi agroforestali, che associano alberi e arbusti con la coltivazione agricola, e gli animali, ottenendo dei benefici a partire dalle interazioni ecologiche e economiche che avvengono in questo processo.

Scopo del progetto “Agroecologia e formazione socio ambientale per lo sviluppo sostenibile della  Regione Est di Minas Gerais”, avviato a fine 2008 e terminato a fine 2012, è stato quello di promuovere le esperienze agroecologiche nel Corridoio Ecologico Simonésia-Caratinga, consolidando la formazione degli agricoltori, rafforzando la produzione e le strategie di commercializzazione solidale, stimolando la capacità politico-organizzativa degli enti di base. La zone fa parte di una delle ultime aree rimaste di Mata Atlantica nell’interno dello Stato, ma ha subito nel corso del tempo un disboscamento generalizzato. Quest’area è considerata di estrema importanza, in funzione della biodiversità (flora, mammiferi, volatili, invertebrati). La fauna è ricca, particolarmente di primati a forte rischio di estinzione. L’area è caratterizzata da un alto livello di degrado ambientale, aree disboscate, suoli erosi, e debolezza produttiva dei piccoli proprietari terrieri che vivono di agricoltura familiare e di coltura del caffè. Come alternativa al modello convenzionale di produzione del caffè, i partner brasiliani appoggiano la produzione agro-ecologica e la commercializzazione di caffè biologico, da potenziare ed ampliare.
Il rafforzamento politico ed organizzativo dei partner e dei beneficiari è stato raggiunto attraverso l’assistenza data alle organizzazioni di base degli agricoltori familiari, sostenendoli nei processi di formazione di leader, gestione, mobilitazione sociale e articolazione con gli altri attori locali e non. Tutte le azioni si sono basate su metodologie partecipative di educazione popolare.
Tutte le produzioni agricole sostenute erano caratterizzate dalla scelta agroecologica nei suoi vari aspetti. Altro aspetto molto importante è stato il recupero della diversificazione delle colture alimentari dei agricoltori familiari e lo stimolo all’utilizzo di specie vegetali a partire dalle varietà tradizionali – chiamate “varietà creole”. I sistemi agroforestali sono stati consolidati a partire dall’accompagnamento tecnico e dalla diffusione delle esperienze descritte in nuove proprietà. Tecnicamente, è stato incentivato l’uso di sistemi con policolture attraverso il consorzio di specie native, frutti esotici, medicinali, con potenzialità apicole e non solo.
Nell’ambito della formazione agroecologica, sono stati attivati gruppi nel campo dell’agroecologia, dell’economia popolare solidale, delle piante medicinali, oltre che 10 agricoltori-leader. E’ stata realizzata una mappatura partecipativa e la georeferenziazione delle proprietà di 80 famiglie. Sono state realizzate una serie di visite di scambio e si è rafforzato il sostegno alla Scuola Famiglia Agricola.
E’ stata realizzata una banca dei semi di specie erbacee adatte alla coltivazione in sistemi misti con il caffè nelle interfile. La banca del seme sarà ampliata ad altre specie autoctone della mata atlantica, fungendo da base di scambio di semi di vario tipo per i contadini e per la diffusione di specie della Mata Atlantica. Lo sviluppo dell’apicoltura con api native è stato promosso come attività prioritaria. così come la riforestazione dei micro-bacini dove in origine sgorgavano le sorgenti, realizzata con specie forestali endemiche.

Qui la presentazione della ricerca realizzata sul campo, scaricabile interamente a fondo pagina:

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