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Cosa facciamo

Il progetto si focalizza sul tema delle diseguaglianze economiche. La proposta formativa vuole rispondere al bisogno di fornire ai giovani un percorso che approfondisca (andando oltre la mera denuncia) le dimensioni e le cause alla base dell’estremizzazione della povertà, della disuguaglianza, dell’esclusione sociale per dare loro adeguati strumenti di comprensione e di attivazione, trasformando l’energia negativa (rabbia e frustrazione che diventano odio verso l’Altro) in risorsa positiva di ingaggio attivo in prima persona nel contrasto a povertà e disuguaglianza sul piano dei comportamenti individuali e del sostegno ad azioni e richieste collettive. Un percorso che ha un focus sia sulle politiche che l’Italia può adottare a livello domestico, localizzando l’SDG 10 – Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 “Riduzione delle disuguaglianze” dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sia a livello globale.

L’obiettivo del progetto è aumentare la comprensione da parte dei giovani italiani (14-35 anni) sulle cause dei crescenti livelli di disuguaglianza di ricchezza e reddito estrema in Italia e nel mondo e sul loro impatto su povertà ed esclusione sociale e stimolare l’adozione di comportamenti individuali e collettivi in grado di contrastarla.

Le attività principali spaziano da una formazione insegnanti e laboratori nelle classi a laboratori extrascolastici e forum giovanili volti ad ingaggiare e attivare i giovani dei vari territori al fine di renderli cittadini consapevoli e in grado di porsi come interlocutori dei decisori politici

Progetto formativo nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale finanziato dall’Agenzia nazionale per la cooperazione allo sviluppo che si svolge nell’anno scolastico 2018/2019.

Capofila del progetto è Oxfam Italia e sono coinvolte come partner, oltre a RE.TE. ONG, le seguenti associazioni: We World Onlus, Oikos, Felcos Umbria, Uman Foundation.

Il progetto coinvolge 12 città coinvolte in tutta Italia, Milano, Varese, Torino, Genova, Aosta, Trento, Firenze, Arezzo, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari, 20 mila studenti, 3 mila giovani fino ai 25 anni e 50 decisori politici che ascolteranno le proposte dei ragazzi coinvolti.

Giovani: nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo è un progetto di dimensione nazionale che coinvolge 29 organizzazioni, 69 province e tutte e venti le regioni italiane.

Il progetto, capofila Oxfam Italia, è finanziato dal programma di Educazione alla Cittadinanza Globale del Ministero Affari Esteri.

Si rivolge a studenti (11-18 anni) e ai giovani (18-35) e intende aumentare la conoscenza sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e creare un maggior consenso sul ruolo e sull’importanza della cooperazione allo sviluppo per la risoluzione delle grandi questioni globali del nostro tempo, tra le quali nello specifico quelle connesse al fenomeno migratorio.

Approfondire queste cause è rilevante per comprendere come, al di là di superficiali rappresentazioni che contrappongono rifugiati e migranti economici, anche una migrazione intrapresa per motivi non correlati a guerre e conflitti in corso sia, in moltissimi casi, forzata e non liberamente intrapresa.

La povertà estrema, la crescente disuguaglianza e lo scarso accesso ai servizi sanitari ed educativi, l’impatto degli effetti dei cambiamenti climatici (siccità, desertificazione) sulla sicurezza alimentare e sulle opportunità di lavoro, reddito e sostentamento delle famiglie, la competizione per l’acqua e la terra (land e water grabbing): questi fattori impattano oggi gravemente la capacità delle persone di vivere, e spesso di sopravvivere nel proprio paese. La cooperazione allo sviluppo è uno degli strumenti fondamentali per contrastare tali fattori ed offrire alle persone più povere del pianeta opportunità di sviluppo locale e di una vita dignitosa nel proprio paese.

Il progetto si articola in percorsi nelle classi e in laboratori extra scolatici, volti ad accrescere le competenze dei giovani e ad offrire loro la possibilità concreta di ingaggiarsi in un dialogo diretto con decisori politici locali e nazionali e quindi la possibilità di avere voce nella definizione delle strategie e delle priorità locali e nazionali di cooperazione allo sviluppo.

Il percorso di educazione alla cittadinanza è mirato a contribuire a migliorare queste percezioni, con percorsi di educazione non formale

I risultati che il progetto si propone a livello nazionale sono:

1         Circa 39.500 giovani tra gli 11 e i 18 anni in tutte le regioni italiane migliorano le proprie conoscenze in merito alle tematiche connesse alla lotta alla povertà globale, alla disuguaglianza, al cambiamento climatico e ai suoi effetti.

2         Circa 88.000 giovani tra i 14 e i 35 anni in tutte le regioni italiane sono ingaggiati nella promozione della cooperazione allo sviluppo

3         La rappresentanza dei giovani (14-35 anni) è promossa e realizzata all’interno nel dibattito nazionale sulla cooperazione allo sviluppo

Il progetto thub06 punta alla costituzione di nuovi luoghi (hub) e il potenziamento di quelli gi attivi in grado di raccogliere la domanda in ogni snodo territoriale a Torino nonchè comunicare l’offerta di servizi presenti, strumento di sviluppo di un sistema educante a sostegno e rinforzo delle famiglie e i loro bambini in fascia 0/6 anni.

Il sistema hub è riferimento e cornice per l’intero progetto che, nelle sue singole declinazioni, ha obiettivi specifici rivolti al potenziamento delle famiglie nelle sue diverse componenti: dal potenziamento delle capacità, al superamento delle vulnerabilità e la proposizione di azioni e strumenti in grado di supportare lo sviluppo educativo e la dimensione relazionale e cognitiva. Gli assi di intervento del progetto - realizzazione di azioni di empowerment delle famiglie, azioni di sviluppo della reciprocità, aumento della flessibilità e dell’accessibilità, sperimentazione di servizi innovativi - sono sostenuti dai seguenti principi cardine: la reciprocità e la restituzione come strumenti di responsabilizzazione e creazione di comunità educanti; l’approccio multidimensionale, dove la presa in carico non è del problema ma della complessità del bambino, del genitore, del nucleo famigliare.

 

 

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ll progetto “StartYouthUP! Giovani in movimento” nasce con l’obiettivo di promuovere empowerment e partecipazione attiva dei giovani, favorendo il confronto con le sfide globali e contemporanee di natura sociale, politica, economica e ambientale, a livello locale, nazionale ed internazionale.

Dall’avviamento del progetto (aprile 2018) ad oggi sono stati realizzati numerosi incontri su tematiche quali emigrazione, lavoro, sessualità, prospettive future. Non sono mancati inoltre tornei sportivi, cene e momenti di aggregazione a scopo puramente ricreativo, feste aperte alla cittadinanza ed esibizioni musicali dei ragazzi coinvolti.

Il progetto si realizza nel contesto territoriale dei comuni di Settimo T.se, San Benigno,San Mauro,Volpiano, Leinì e Circ. 6 Torino grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo.

Re.Te. ong è il principale promotore, insieme alla collaborazione dei seguenti partner: 

Comune di Settimo T.se, Unione NET, M.A.I.S. ONG, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Comitato Beni Confiscati Libera Piemonte, Fondazione ECM, Associazione Casa dei Popoli, Circoscrizione 6, Associazione Senza Confini di Pelle.

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