Sfruttamenti maggiori. Vittime minori.

L’obiettivo generale dei questa proposta è quello di informare e creare consapevolezza e sensibilità negli studenti sull’esistenza di realtà di prevaricazione dei diritti dei minori e di situazioni di grave sfruttamento di bambini nel Sud del mondo come nel Nord, in cui viene negato pressoché ogni diritto umano e la dignità di persona e da cui non c’è via di uscita perché spesso al minore viene negata l’istruzione e la possibilità di riscattarsi. Il tema da sviluppare nel corso del presente programma è quello delle Peggiori forme di sfruttamento minorile. Si è scelto un tema che è trasversale a più settori: lavoro, criminalità e traffico di stupefacenti, conflitti armati, ecc. in cui il bambino o l’adolescente si ritrova in condizione di vera e propria schiavitù.
Destinatari della proposta
Ogni ordine e grado di scuola.
Numero di incontri
Tre incontri di due ore.
Obiettivi specifici del progetto
- Stimolare gli alunni delle scuole coinvolte alla riflessione sulle tematiche suddette, vuol essere un modo per avvicinare studenti ed insegnanti a situazioni già più volte trattate dagli organi d’informazione, ma spesso considerate estranee al nostro quotidiano e appartenenti a realtà lontane.
- Quando si pensa allo sfruttamento minorile, la mente corre alle immagini dei servizi televisivi, che mostrano bambini dei Paesi poveri costretti a lavorare nelle piantagioni, nelle cave, nelle miniere, nelle fornaci, nelle vetrerie, nelle industrie, nella raccolta dei rifiuti o nel lavoro domestico.
- Permettere quindi una riflessione più consapevole su questi problemi e favorire una maggiore conoscenza delle iniziative portate avanti dalle nostre ONG relative a queste tematiche, anche in Paesi come nella Bosnia particolarmente vicini al nostro, sono gli obiettivi di questo intervento nelle scuole.
Percorso
Per il secondo ciclo della scuola elementare e la scuola media.
- Presentazione dell’iniziativa e delle problematiche dello sfruttamento del lavoro nei PVS strutturato a “brainstorming”. Commento e confronto sull’esperienza; proposta di gioco di ruolo.
- Presentazione delle problematiche legate allo sfruttamento ed alle esperienze dei minori in guerra attraverso la presentazione di una piccola “mostra fotografica” ed il racconto dell’esperienza personale dell’animatore nella guerra dei Balcani.
- Strutturato a “brainstorming” per un confronto più ampio sui temi trattati, per discutere sulle produzioni della classe e su un’eventuale mostra.
Per la scuola media superiore
- Approcci diversi al lavoro minorile: abolizionismo, valorizzazione critica, approccio pragmatico. Attività di giochi di ruolo, realizzazione di un messaggio pubblicitario. Distinzione tra lavoro e sfruttamento, cause dello sfruttamento; la strategia dell’istruzione.
- Cosa possiamo fare noi? Casi di sfruttamenti, testimonianze.
Materiali forniti dall’ente alla scuola
Dossier ed informazioni sulla tematica. Schede di approfondimento, video, fotografie.
Su richiesta è a disposizione la mostra fotografica
“LO SFRUTTAMENTO MINORILE NEL MONDO DEL LAVORO”
La mostra consta di tre sezioni:
A. Report Fotografico – Nicaragua “Ri-scatto” Un esperienza di indagine sociologica fatta da adolescenti sul lavoro minorile.
La particolarità delle foto é data dal fatto che sono state scattate da bambini e adolescenti ex-lavoratori che si sono recati nei luoghi dove, ancora, alcuni loro coetanei lavorano. Gli autori delle foto, grazie ad un progetto di solidarietà di Mais che propone diverse attività e laboratori in cui coinvolgerli, sono stati recuperati dalla strada con la speranza di indirizzarli verso una vita dignitosa. (tot. foto 14 + 3 pannelli intro)
B. 28 Pannelli illustrativi
C. Report Fotografico – Nepal “Senza dolore, senza piacere – I bambini dagli occhi di sole” di Gabor Palotas (tot. foto 33 + 3 pannelli intro + 9 didascalie)
Costi previsti: 250,00 euro per ogni modulo di 3 incontri
Referente: M. Cecilia Rivoira RE.TE. ONG.









