progetti
Tenendo un futuro
Sucre è la capitale del dipartimento di Chuiquisaca nel sud della Bolivia. Negli ultimi venti anni importanti fenomeni di immigrazione, che riguardano in particolare contadini indigeni, hanno provocato l’espansione della periferia urbana, nella quale oggi si concentrano i problemi di mancanza di infrastrutture e servizi, di
disoccupazione o sottoccupazione. A Sucre sono molto numerose le donne, in particolare le migranti, che lavorano in impieghi mal pagati e precari, come il servizio domestico.
Il progetto CON GLI OCCHI DELLE DONNE era nato con lo scopo di rendere più autonome le donne ed in
particolare le migranti, da un punto di vista culturale, economico e produttivo per metterle in condizione di partecipare attivamente alla vita democratica della loro realtà sociale, guidato dalla ricostruzione e socializzazione del sapere delle donne.
Finora il programma di azione in Bolivia ha visto la realizzazione di:
1. La casa Multifunzionale nel Municipio di S.Lucas, diventata il luogo principale di formazione, di riferimento e di aggregazione della popolazione.
2. La formazione agricola sulla coltivazione in serre. Nelle varie comunità rurali presenti nel territorio del municipio di S.Lucas sono state costruite 70 serre per produzione di ortaggi e verdure.
3. La formazione tecnica, di genere, sui diritti delle donne, produzione e commercializzazione dei prodotti con la creazione di trenta posti di lavoro e di prodotti di qualità che si vendono non soltanto nella città di Sucre.
4. Centro di formazione Warmi Nahuigan di Sucre, che mira prima di tutto a far conoscere e riconoscere i diritti del lavoro del paese e ad offrire migliori opportunità di lavoro.
6. Centro di produzione Bartolina Siza e negozio di vendita dei prodotti. All’interno del centro si è attrezzato e ristrutturato un locale adibito ad asilo nido autogestito.
L’associazione di donne “KHUSKA ALMA TERRAWAN” (KAT) è responsabile della gestione di tutte le attività.
IL PROGETTO IN CORSO appoggia le attività produttive in ambito tessile e agricolo della medicina tradizionale.
Per quanto riguarda le attività produttive nel settore tessile, le azioni verranno svolte principalmente nelle aree perirubane di Sucre. Nel Municipio di Alcalá, invece, considerando il contesto sociale differente, si punterà direttamente sulla produzione, trasformazione e commercializzazione di piante medicinali, così da garantire una fonte di reddito per le donne e, contemporaneamente, migliorare le condizioni igieniche e sanitarie delle comunità di appartenenza, valorizzando le loro conoscenze relative alla pratiche e prodotti della medicina tradizionale.
Si sta rafforzando, insieme alle sue socie, il Centro Arte Mujer Bartolina nella parte produttiva, organizzando anche corsi di perfezionamento per le lavoratrici. Parallelamente Bartolina rafforzerà 4 associazioni femminili dei quartieri periferici di Sucre con formazioni di base. In area rurale, ad Alcalà, sarà costituito un centro di documentazione sulle esperienze a livello nazionale e locale maturate nei temi della medicina interculturale, sarà realizzato un Botiquin erbolario presso l’ospedale di Alcalá, ed organizzati scambio di esperienze tra infermieri, farmacisti e curanderas, seminari e corsi di formazione. L’associazione di donne locali APAMA verrà rafforzata grazie all’avvio di un vivaio e serre per la produzione delle piante medicinali.
Le organizzazioni femminili beneficiarie sono state coinvolte in tutti gli aspetti possibili del progetto, fornendo determinanti indicazioni per armonizzare l’intervento con esigenze e problematiche locali, così come le autorità locali, (il Municipio di Sucre e le relative Sub-Alcaldias distrettuali, il Municipio di Alcalá), l’Universidad Mayor, Real Pontificia de San Francisco Xavier de Chuquisaca, che collabora a tutte le attività di ricerca inerenti la componente Piante Medicinali, e nuove organizzazioni come MARIE STOPES BOLIVIA, il Centro Juana Azurduy e da quest’anno il CIES (organizzazione che fornisce attenzione alla salute della comunità), che potranno garantire la continuità di alcune attività essenziali per la sostenibilità del progetto una volta che questo sia terminato.
Le azioni realizzate sono state le seguenti:
- Organizzazione e realizzazione di corsi di formazione rivolti a socie e alle donne migranti su temi come alfabetizzazione, autostima, formazione di leader, capacità di contrattazione, risoluzione dei conflitti, salute sessuale e riproduttiva, igiene, nutrizione e forme di vita sociale delle donne.
- Accordi di collaborazione e coordinamento con organizzazioni e istituzioni locali deputate all’assistenza legale di donne in difficoltà.
- Elaborazione e promozione di una campagna di sensibilizzazione sulla normativa riguardante le lavoratrici domestiche, da realizzarsi con il Centro Juana Azurduy come soggetto co-esecutore.
- Assegnazione di borse di studio per tre donne di Bartolina per corso di specializzazione in alta moda e design: una per un corso di specializzazione in Italia, e 5 all’Instituto de Diseño de Modas Chio Lecca di Lima, Perù.
- Corsi di formazione avanzata in tessitura artigianale di alta qualità e bordature tradizionali (ricamo e macramè) destinati alle lavoratrici di Bartolina, corsi di perfezionamento in gestione aziendale per le associazioni, corsi di formazione di base per produttrici tessili.
Si sono estese le attività anche ad alcuni gruppi femminili di altri quartieri di Sucre e dell’area di San Lucas. In tutti i centri rurali si sono offerti corsi di taglio e confezione, con l’obiettivo di recuperare progressivamente le tecniche di ricamo originarie delle comunità.
- Costituzione di un centro di documentazione sui temi/ esperienze a livello nazionale e locale maturate nei temi della medicina interculturale/ tradizionale.
- Formazione di almeno 10 donne in mediazione interculturale sui temi della salute e cure familiari, corsi periodici di formazione su approccio e metodologie integrative diretti a curander@s e responsabili popolari di salute.
- Attività di ricerca e supervisione presso l’università San Francisco Xavier su nuove piante/sistematizzazione dati scientifici esistenti su piante medicinali, in collaborazione con INA ed altri istituti nazionali/ internazionali di ricerca.
- Rafforzamento della capacità organizzativa e dell’associazione APAMA: avvio e manutenzione vivaio e serre per la produzione delle piante medicinali; formazione personale per il funzionamento dell'impianto.
IL PROGETTO è a cavallo tra il II ed il III anno.
Per quest'anno, i suoi costi sono così ripartiti:
TOTALE 816.663 €
Contributo del Ministero degli Esteri 513.051 €
Contributo locale in lavoro e strutture 321.340 €
Fondi ancora da raccogliere da parte di RE.TE 9.877 €
Enti coinvolti: RETE Ong; UCODEP Ong; ALMA TERRAKAT (Kushka Alma Terrawan); APAMA; Municipi di Sucre e Alcalá; CAMB - Centro Arte Mujer Bartolina; Università di Sucre.
PER SOSTENERE IL PROGETTO: Codice Fiscale 97521140018 per il 5per1000
C/c BANCA ETICA con il codice IBAN IT38 Y050 1801 0000 0000 0116 874
C/c postale 42852111 per associazione tecnici solidarietà e cooperazione
Con 45 euro si acquista una dotazione per il pronto soccorso per le operaie
Con 100 euro si compra un set di attrezzi per la coltivazione di erbe medicinali
Con 250 euro si copre il lavoro di un mese delle promotrici comunicarie
Con 300 euro si acquista un telaio o una macchina da cucire per le donne.